Rubber ducking about stuff.
Scritto il 17/01/2011 da Alessandro Martin. Ultima modifica 13/10/2012.
Alla fine di settembre Google è tornato a fare formazione sul tema dell’ottimizzazione dei contenuti video con webinar dove vengono ribadite alcune informazioni di base. Niente di nuovo, ma nelle FAQ pubblicate il giorno di Natale spunta fuori una affermazione che chiarisce un punto caldo.
Q: Can the source/content of the video (perhaps a third-party vendor) be hosted on another site? For example, can I host my videos on YouTube and still be eligible for Video Search traffic?
A: Yes, you can use a third party to host videos. Only the play page—the URL within the
<loc>tag—needs to be on your site.<video:content_loc>and<video:player_loc>can list URLs on a different site or subdomain.
Maile Ohye dice quindi che è possibile usare Youtube anche solo come sitema di hosting video beneficiando ugualmente del traffico proveniente dai risultati video. Per ottenre questo riusultato è comunque necessario creare e inviare una sitemap XML così come se il video fosse ospitato sul propro sito.
Non dubito che l’affermazione di Maile sia vera, ma non mi è mai capitato di vedere nelle SERP un risultato video che mi facesse atterrare su una play page non di Youtube quando il file è caricato su Youtube. Se a qualcuno è capitato mi faccia sapere.
Altre informazioni interessati che ho trovato nelle FAQ sono:
.srt) sono piuttosto semplici e
potrebbero dare la possibilità al motore di ricerca di portare l’utente
direttamente al punto in cui un certo termine viene pronunciato un po’
come succede con il le ancore per i contenuti HTML.iframe per inserire i video nelle pagine. Ah bene.
Questa non l’avevo mai sentita, nella documentazione ufficiale sui
contenuti non mi pare ci sia.Qui il post originale, e qui il video (87 minuti, va bene contro l’insonnia).