Potatura informativa

Day 78 - Snip Snip by margolove

Da un po’ di tempo mi ero accorto che la gran parte del tempo passata a consultare i feed era dedicata a scartare le cose poco interessanti. Il rapporto segnale/rumore stava superando i livelli di guardia. Ho deciso allora di fare un piccolo esperimento sulla gestione delle mie fonti di informazione. Per una settimana mi sono vietato:

  • lettura dei feed RSS
  • Facebook (account sospeso)
  • Twitter (disinstallati i client)

L’idea

L’idea principale era provare a vedere se in questo periodo di digiuno informativo le cose importanti, soprattutto quelle riguardanti la mia professione, riuscissero ugualmente a trapelare. Inoltre volevo in qualche modo capire se il tempo dedicato normalmente all’aggiornamento fosse impiegabile più proficuamente in altro modo.

Il risultato

Il risultato è stato sotto un certo punto di vista sorprendente e ha comportato una certa dose di serendipity.

  • Quando ho riaperto il mio feed reader sono andato automaticamente a controllare solo 3 o 4 fonti per capire se mi ero perso qualcosa. Questi siti sono stati nominati sul campo fonti primarie.
  • Alcune fonti non avevano pubblicato nulla di interessante in una settimana. Di queste posso volentieri fare a meno.
  • Sono riuscito ad impiegare in altro modo il tempo normalmente dedicato alla lettura dei feed. Ad esempi, ho ricominciato a scrivere sul blog.
  • Non mi sono perso nulla. L’unica novità che mi sarebbe dispiaciuto perdermi, ovvero la possibilità di linkare il certificato di Google Analytics IQ, mi è stata notificata da Google direttamente via email.

Morale della favola

Less is more. Una settimana di digiuno informativo mi ha aiutato a capire quali fossero le fonti di informazione davvero importanti e quali fossero solo generatori di rumore. Ho messo un po’ di ordine dividendo fra fonti primarie e fonti secondarie ed ho eliminato tutto il resto. Il processo di aggiornamento è diventato in questo modo più veloce ed efficiente.

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7 comments ↓

#1 Mauro on 11.12.09 at 10:08

Quanti blog seguivi e quanti ne segui ora ? n’ poo de numer per piasee.

#2 Giacomo Rizzo on 11.12.09 at 10:40

Credo che l’esperimento possa essere interessante, però una considerazione: le fonti che “in una settimana non hanno pubblicato niente di interessante” hanno un rapporto contenuto/rumore bassissimo, non danno fastidio. Le fonti fastidiosa (e time consuming) sono a mio avviso quelle che riprendono notizie e le ripubblicano, senza aggiungere a ciò contenuti di valore.

#3 Alessandro on 11.12.09 at 15:58
Le fonti fastidiosa (e time consuming) sono a mio avviso quelle che riprendono notizie e le ripubblicano, senza aggiungere a ciò contenuti di valore.

Vero, ma di quanto sia inutili quelle fonti lo capisci subito. Le più problematiche sono quelle che pubblicano una cosa interessante in mezzo ad un mare di robe di cui non ti frega nulla. Non materiale di cattiva qualità, ma solo cose che sono al di fuori dei tuoi interessi.

#4 Alessandro on 11.12.09 at 16:01

@Mauro

Diciamo che sono passato da circa un centinaio a circa una cinquantina. Ma sto ancora potando. L’idea è quella di arrivare al minimo possibile garantendo una certa varietà e mettendo le diverse fonti in ordine di importanza in modo da dedicare più tempo a meno cose.

#5 Mauro on 11.12.09 at 21:25

Ma io ho gruppi molto piu’ massicci (560 solo per fotografia, in quesot momento ho 11000 post non letti :-) . Ho fatto cosi ho creato una gerarchia di prioritari fin da settembre. Quelli che leggo asoslutamente fino a quell che leggo solo se scazzato.

Ogni tanto marko il backlog come letto e via. Penso che il vero problema sia stare alla larga dalla vocazione storicistica onnivora, in fondo l’informaizone ci giunge sempre a pezzi, anzi forse e’ quello il punto.

#6 Giacomo on 11.13.09 at 02:17

Mi stavo giusto chiedendo che fine avessero fatto i tuoi tweet… :)

Brutto guaio l’information overload… Io ormai il feedreader lo apro circa una volta al giorno (a volte due, a volte zero), per controllare se m’è sfuggito qualcosa d’importante da quelle che tu hai battezzato “fonti primarie”; e la risposta è quasi sempre “no”, perché praticamente tutte le notizie importanti mi arrivano -direttamente o indirettamente- via Twitter. Spesso prima ancora che appaiano sopra l’icona del feedreader nella traybar.

#7 Alessandro on 11.13.09 at 11:28
in fondo l’informazione ci giunge sempre a pezzi, anzi forse e’ quello il punto

Si credo che il punto sia proprio questo. Abbracciare il caos e l’incompletezza informativa invece che sperare di combatterla in qualche modo.