Ora mi inalbero

The Perfect Place to Take a Book Creative Commons License photo credit: Brian Hathcock

Pare strano ma ultimamente mi imbatto in gente che pensa di progettare siti nel modo più strano. Alcuni disegnano le grafiche prima dei wireframe, altri progettano interi siti senza aver messo nero su bianco nemmeno una alberatura parziale. Più d’uno quando si mette d’impegno crea una mappa del sito con Excel. Ora, con Excel si possono fare tante belle cose, ma è l’ultimo strumento che userei per fare una mappa. Anche un disegno su carta igienica usata sarebbe più utile.

Definire l’alberatura di un sito è importante per molti motivi:

  • Se stai progettando un nuovo sito l’alberatura è uno strumento per pensare, per capire se c’è spazio per tutto, se le informazioni sono organizzate in modo equilibrato e se non hai dimenticato nessun pezzo. Se l’alberatura che hai pensato da vita ad un grafo molto sbilanciato con delle sezioni estremamente ramificate ed altre molto piatte probabilmente c’è qualcosa che non va.
  • Se stai modificando un sito esistente l’alberatura è ancora più importante. Ti aiuta a capire come fare spazio per quelle nuove pagine che ti piacerebbe inserire e come collegarle all’esistente.
  • Se non intendi modificare il tuo sito avere uno schema leggibile dell’alberatura è ugualmente importante. Già perché l’alberatura è uno strumento di comunicazione che aiuta a far capire al nuovo assunto o al consulente di turno come stanno le cose, ed è un’ottima base per trasmettere informazioni visualmente senza perdersi troppo in chiacchiere.

Esistono un mare di strumenti per descrivere l’alberatura di un sito. In sostanza qualunque programma permetta disegnare facilmente frecce e blocchetti colorati va bene. Il problema è che se il sito è complesso anche la sua rappresentazione può diventare ingombrante.  Ecco quindi un breve elenco degli strumenti che ho usato e che mi sento di consigliare per creare alberature:

  • Carta e penna. Sembrerà strano ma spesso è meglio non avere in mezzo ai piedi una tastiera quando si pensa in termini visuali. Pro: immediato ed economico; contro: difficile spedire il risultato finale via email ;-)
  • Dia. Programma open source e multi piattaforma per disegnare ogni tipo di grafico. Pro: è open source e gratuito, permette di gestire grafi di dimensioni considerevoli; contro: l’interfaccia è un po’ dura da digerire.
  • Visio. Probabilmente il programma più diffuso per creare grafi, diagrammi di flusso e molto altro. Pro: è ben fatto ed ha diverse caratteristiche che fanno risparmiare tempo;  contro: costoso e prodotto da Microsoft che ancora non riesce a essere per me garanzia di qualità.
  • Xmind. Nasce originariamente come strumento per la creazione di mappe mentali, ma può creare quasi ogni tipo di grafo o diagramma di flusso. Pro: gratuito ed open source, ha una serie di shortcut intuitivi che aiutano a concentrarsi sul risultato senza perder tempo con l’allineamento e la disposizione dei blocchi; contro: manca un po’ di flessibilità e la qualità delle immagini esportate non è sempre eccellente.

Insomma usate quello che volete, anche una piuma intinta in un calamaio ed una corteccia di betulla, ma per favore: fate un bel diagramma dell’alberatura e saremo tutti più felici.

Convegno GT 2009: impressioni post convegno

Il 3 e 4 novembre sono stato ospite come relatore al convegno GT 2009. Come è andata? Alla grande! La qualità degli interventi è stata complessivamente buona con qualche caso eccellente. A mio personalissimo parere ecco i migliori in campo:

  • Michele Caivano — Ha parlato in modo molto chiaro di Google Mobile Search e dell’ottimizzazione di un sito mobile. Esposizione efficace, argomento interessante, slide ben curate.
  • Francesco Tinti — In coppia con Giorgio Taverniti ha presentato i risultati di alcuni test che evidenziano l’influenza dei social network sulla visibilità naturale. Anche qui esposizione molto chiara ed un lavoro che sarà utile a tutti.
  • Enrico Altavilla — Google News è sulla bocca di tutti negli ultimi tempi: i dati raccolti da Enrico sono molto interessanti e gettano una luce su acluni degli aspetti meno conosciuti di questo strumento.
  • Cesarino Morellato — Ha esperienza da vendere ed è un animale da palcoscenico. Oltre ad aver dato un’idea di come si siano evoluti i contratti SEO dall’alba dei tempi ad ora ha fornito un ottimo esempio di come si può far convivere contenuto ed intrattenimento. Una vera lezione sul public speaking.
  • Nereo Sciutto — L’intervento di Nereo è stato quello che si definisce food for thoughts stimolante e ricco di argomenti su cui riflettere.

Il mio ego ringrazia

La cosa che più mi ha fatto piacere è stato conoscere tante persone davvero simpatiche ed interessanti che mi hanno chiesto consigli e fatto un sacco di complimenti (il mio ego ringrazia ;-) ). Non sono riuscito a segnare l’indirizzo email, ne a lasciare i miei contattti a tutti anche a causa di una cronica mancanza di biglietti da visita, per cui se mi cercate potete usare:

Qui le slide della mia presentazione sulla Web Performance Optimization